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PER UNA INTEGRAZIONE DI SUCCESSO DEGLI ALLIEVI IMMIGRATI

Molto si è detto sulle “classi di inserimento” separate dei minori stranieri e grande è stato l'impegno di Cidis Onlus nell’ultimo semestre dello scorso anno affinché la cosiddetta mozione Cota - che le preconizzava - non venisse trasformata in impegno istituzionale. Così non è stato.

Tuttavia, l’amplissimo consenso suscitato dal movimento contro la discriminazione etnica verso i minori stranieri - ed a favore della diffusione sul territorio nazionale delle pratiche in atto in tante scuole per una concreta e corretta integrazione nelle classi - crea un presupposto favorevole per continuare a contrastare eventuali “modelli separati” per l’integrazione degli allievi stranieri.

In queste condizioni, l’Associazione ritiene di dovere continuare ad impegnarsi anche nel 2009 per il consolidamento e miglioramento di un sistema scolastico “integrato” in materia di accoglienza agli studenti immigrati. Ha definito in tal senso un preciso Programma di lavoro che prevede innanzitutto di rilanciare il dibattito contro il rischio di classi di soli alunni stranieri con un Convegno nazionale che consenta di affrontare la questione con un approccio sistemico all’integrazione che coinvolga la scuola, le famiglie ed il territorio.

In tal senso Cidis Onlus considera opportuno un confronto/dibattito anche sui contenuti del disegno di legge (prima firmataria Albertina Soliani) presentato in Senato nel novembre dello scorso anno. L’Associazione non lo considera infatti, almeno in alcune sue parti, del tutto innovativo in quanto non sembra mirare a valorizzare le persone nella loro singolarità e nel modo irripetibile in cui vivono l’appartenenza ed il proprio percorso migratorio. La relazione interculturale deve infatti operare il riconoscimento dell’alunno con la sua storia, la sua identità evitando ogni rigida fissazione di appartenenza culturale e ogni etichetta. Formare la classe in senso interculturale significa riconoscere l’altro nella sua diversità senza tacerla, ma evitando di creare gabbie etnico/culturali e di assolutizzare l’appartenenza etnica degli alunni.

L’Associazione considera molto importante un confronto/dibattito di tale natura, se possibile arricchito dall’apporto delle esperienze di altri paesi europei e delle pratiche considerate più innovative di Canada, Norvegia ed Australia. Si impegna peraltro a promuovere la sua iniziativa sul territorio nazionale, affinché il Convegno possa essere alimentato anche in fase di preparazione dalle esperienze di tante scuole e docenti che in questi anni hanno dato un concreto contributo a sviluppare pratiche di successo nell'integrazione di minori immigrati. (Per dare il proprio contributo contattare Stella Fiorentino a sfiorentino@cidisonlus.org).

Il Programma di lavoro di Cidis Onlus prevede inoltre molti altri interventi e tra l’altro:
- una serie di iniziative territoriali di sensibilizzazione al problema delle “classi separate” che consenta di mantenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica;
- corsi di italiano lingua 2 sia all’interno delle scuole (in orario scolastico, in collaborazione con numerose scuole della Regione Umbria e della città di Roma), sia in contesti extrascolastici con l’appoggio di istituzioni ed amministrazioni locali, nonché di associazioni ed organismi del privato sociale;
- corsi rivolti a docenti della scuola dell’obbligo finalizzati all’apprendimento di metodologie di insegnamento dell’italiano lingua due.



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