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Sin dalla sua costituzione l’Associazione ha ritenuto che il problema della diversità culturale non era risolvibile attendendo che il ciclo delle generazioni assorbisse le “differenze” dei nuovi venuti, ma che al contrario si dovesse accelerare il loro processo di inserimento nel quadro di un progetto politico/istituzionale, finalizzato alla coesione sociale nella diversità.
La normativa introdotta a varie riprese non ha mai delineato un qualsiasi tipo di progetto di integrazione, limitandosi a regolamentare l’ordine pubblico ed a introdurre in modo del tutto emergenziale e frammentario alcune attività più o meno riconducibili a percorsi di inserimento.
Nell’ambito pur limitato della sua sfera di azione, Cidis Onlus ha moltiplicato la sua attività di informazione / sensibilizzazione / educazione per una presa di coscienza dell’opinione pubblica (e di alcuni sui specifici segmenti come scuola, media, istituzioni) ad un corretto approccio alla diversità.
Convegni, seminari, incontri internazionali, gruppi di lavoro, sono stati dedicati alla promozione della conoscenza dell’altro, ma anche ad una ampia ed approfondita verifica dei tanti interrogativi legati al concetto stesso di diversità e convivenza.
Le risposte a questi interrogativi, più o meno esaustive o parziali, hanno reso possibile nel tempo la elaborazione di una proposta interculturale di Cidis Onlus come base delle sue tante attività di mediazione culturale.
Dopo anni di sperimentazione nelle scuole, presso i servizi sociali e sanitari, in strutture pubbliche e private di vario tipo, l’Associazione ha affinato metodo e programmi, apportato correzioni ai criteri di selezione e formazione dei mediatori ed operatori culturali, migliorato la programmazione dei corsi di aggiornamento del personale insegnante, perfezionato i materiali didattici.
La complessità dei problemi posti da flussi migratori sempre più intensi, fattori politici esterni non controllabili, conflittualità etniche globali che si ripercuotono nel contesto migratorio nazionale, impongono nuove riflessioni e strumenti in relazione ai quali l’Associazione è sempre aperta ad un dibattito che si allarghi nell’ambito dell’ampia rete di collaboratori, esperti, amministrazioni locali, enti pubblici e privati.
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