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Cidis Onlus ritiene che nel settore sanitario esista ancora oggi un serio problema di comunicazione tra il sistema nel suo complesso ed i pazienti stranieri. Molte delle ricerche condotte, tra l’altro in partenariato internazionale e all’interno di progetti europei, hanno convinto l’Associazione che, se da un lato non paiono esistere forme di discriminazione vera e propria nell’accesso ai servizi sanitari, dall’altro resta aperta la questione di una effettiva comunicazione/relazione tra sistema sanitario e pazienti immigrati, portatori di codici, segnali, concezioni, simboli, approccio al corpo ed alla malattia fortemente diversificati. Questa mancata comunicazione fa si che gli stranieri abbiano un minore accesso ai servizi sanitari ed un peggiore esito nelle cure.

Per questo l’Associazione si sta adoperando da tempo sul come superare i vincoli di un sistema sanitario nazionale, in generale non preparato a comprendere e valutare l’eterogeneità dei modelli culturali e comportamentali relativi a salute/malattia degli immigrati. Diventa essenziale da parte del medico non ignorare l’orizzonte culturale in cui la malattia viene vissuta, superando la concezione della salute come processo strettamente biologico. Ne deriva in questo senso una vera e propria sfida per i servizi sanitari del paese che, da un lato, debbono poter garantire l’uguaglianza dell’accesso ai servizi, ma, dall’altro, non possono – pena l’estraneità del paziente straniero e di conseguenza l’inefficienza del servizi - dare risposte univoche. Si tratta, in altri termini, di soddisfare alle attese di un paziente straniero tenendo conto dell’eterogeneità dei suoi bisogni.
Da questo la necessità di una minore rigidità dei servizi e di un loro adattamento (forse anche una loro riorganizzazione) per una maggiore flessibilità, che peraltro potrebbe meglio soddisfare le stesse esigenze di tanti pazienti italiani. Fondamentale in tale direzione:


l'educazione/formazione del personale sanitario(medico e paramedico)

l'informazione ed accompagnamento ai servizi degli immigrati

la formazione ed attivazione, presso i diversi servizi, di operatori stranieri ed italiani nella veste di facilitatori dell’informazione e della comunicazione (e non già come negoziatori di atteggiamenti e comportamenti).

Infine Cidis Onlus, per svolgere il suo capillare lavoro di informazione e sensibilizzazione, ha messo a punto una serie di materiali anche multilingue sul funzionamento del SSN e sul terreno della prevenzione/educazione sanitaria.
Per maggiori informazioni sui materiali prodotti.